La recente ordinanza n. 23034, emessa il 22 agosto 2024, dalla Corte di Cassazione, offre spunti interessanti per comprendere i requisiti necessari per ottenere la pensione di anzianità. Questa sentenza chiarisce in particolare il ruolo fondamentale della condizione di inoccupazione al momento della presentazione della domanda e la rilevanza dei contratti di lavoro intermittente in tale contesto.
Secondo la sentenza, per il riconoscimento della pensione di anzianità è necessario che, al momento della presentazione della domanda, l'interessato si trovi in una condizione di inoccupazione. Questo requisito è paragonabile a quello contributivo e rappresenta un elemento costitutivo per il conseguimento della prestazione. La Corte ha escluso che un contratto di lavoro intermittente, sebbene possa comportare periodi di inattività, possa essere considerato come una condizione di inoccupazione.
ANZIANITA' Pensione di anzianità - Requisito della non occupazione - Contratto di lavoro intermittente in corso alla data di presentazione della domanda - Spettanza della prestazione - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Per il riconoscimento della pensione di anzianità deve sussistere, al momento della presentazione della domanda amministrativa, la condizione di inoccupazione che, al pari del requisito contributivo, è elemento costitutivo per il conseguimento della prestazione richiesta; pertanto, la sussistenza di un contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato è ostativa al riconoscimento, trattandosi di contratto di lavoro subordinato che si caratterizza per la peculiare forma di utilizzazione della forza lavoro nell'ambito di un rapporto che, per tutta la sua durata, è in atto con vincoli persistenti per entrambe le parti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza che aveva ritenuto occupato il ricorrente l'iscritto all'ENPALS e che versava i contributi in relazione a un rapporto di lavoro intermittente, occasionalmente quiescente in coincidenza con la presentazione della domanda amministrativa di pensione di anzianità).
Questa decisione ha importanti implicazioni pratiche per i lavoratori che si trovano in una situazione di lavoro intermittente. È fondamentale comprendere che, nonostante la possibilità di avere periodi di inattività, il contratto di lavoro intermittente non consente di soddisfare il requisito di inoccupazione necessario per la pensione di anzianità. Pertanto, i lavoratori interessati dovrebbero prestare particolare attenzione alla loro situazione contrattuale al momento della richiesta di pensione.
In conclusione, la sentenza n. 23034 del 2024 rappresenta un importante chiarimento in materia di pensioni di anzianità e lavoro intermittente. Essa evidenzia la necessità di soddisfare requisiti specifici, non solo in termini di contributi, ma anche in relazione alla condizione di occupazione al momento della domanda. I lavoratori che si trovano in situazioni lavorative complesse possono trarre vantaggio da una consulenza legale per navigare correttamente nel sistema previdenziale.