La recente Ordinanza n. 21894 del 02 agosto 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, rappresenta un importante intervento in materia di circolazione stradale e sanzioni. In particolare, la pronuncia chiarisce i limiti legali nell'uso di impianti automatici per la rilevazione delle infrazioni al codice della strada, con un focus specifico sull’attraversamento di incroci con semaforo rosso.
La causa ha avuto origine da una contestazione riguardante un attraversamento di un incrocio con semaforo rosso, accertato tramite un sistema di rilevamento automatico, noto come PARVC (Project Automation Red Violation Control). La Corte ha evidenziato come, in assenza di una preventiva approvazione dell'installazione e del posizionamento dell'apparecchio da parte della giunta comunale, la contestazione della violazione sia da considerarsi illegittima.
Attraversamento di incrocio con luce semaforica rossa - Rilevazione fotografica effettuata in centro abitato mediante impianto semaforico di rilevamento automatico (c.d. PARVC) - Omessa previa approvazione dell'installazione e del posizionamento dell'apparecchio con delibera della giunta comunale - Contestazione differita della violazione - Legittimità - Esclusione - Fondamento. In tema di violazione dell'art. 146, comma 3, del d.lgs. n. 285 del 1992 (attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa), qualora l'accertamento sia stato effettuato in centro abitato mediante rilevazione fotografica a mezzo di impianto semaforico automatico c.d. PARVC (Project Automation Red Violation Control) è illegittima la contestazione differita in assenza di una preventiva approvazione dell'installazione e del posizionamento dell'apparecchio con delibera della giunta comunale perché avvenuta in assenza di adeguata regolamentazione amministrativa in deroga da parte dell'ente proprietario.
Questa sentenza si inserisce in un contesto normativo già complesso, regolato dal Codice della Strada (d.lgs. n. 285/1992). In particolare, l'articolo 146, comma 3, stabilisce le regole per l'attraversamento degli incroci semaforici. La Corte ha ribadito che la legittimità delle sanzioni dipende non solo dalla violazione in sé, ma anche dalla corretta attuazione delle procedure di installazione e approvazione degli apparati di rilevamento. Senza una delibera espressa da parte della giunta comunale, il cittadino è privato di una delle garanzie fondamentali, ossia la certezza del diritto.
La decisione della Corte di Cassazione ha diverse implicazioni pratiche:
In conclusione, l'Ordinanza n. 21894 del 2024 si pone come un importante precedente giuridico, che riafferma il principio della legalità nelle sanzioni stradali. Essa sottolinea l'importanza di una corretta regolamentazione da parte degli enti locali, non solo per garantire il rispetto delle norme, ma anche per tutelare i diritti dei cittadini. È fondamentale che le autorità competenti prendano atto di queste indicazioni e operino nel rispetto delle procedure stabilite, per evitare future controversie legali.