La sentenza n. 36768 del 18 luglio 2023, depositata il 5 settembre 2023, offre importanti chiarimenti riguardanti la questione della competenza territoriale nel processo penale. In particolare, la Corte di Cassazione si è espressa sul rinvio pregiudiziale previsto dall'art. 24-bis del codice di procedura penale, evidenziando come tale provvedimento non comporti un effettivo sospensivo del processo.
Il rinvio pregiudiziale, disciplinato dall'art. 24-bis del codice di procedura penale, si attua quando un giudice solleva la questione di competenza territoriale alla Corte di Cassazione. Tuttavia, la sentenza chiarisce che tale rinvio non determina una sospensione del processo. Questo aspetto è cruciale per garantire il regolare svolgimento dei procedimenti penali e per evitare indebitamenti ritardi.
Territoriale – Determinazione – Rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione ex art. 24-bis cod. proc. pen. – Effetto sospensivo – Esclusione – Ragioni – Provvedimento con cui il giudice, all’esito della rimessione della questione di competenza alla Corte di cassazione, dispone la prosecuzione del processo dinanzi a sé – Abnormità – Esclusione - Ragioni. Il provvedimento con cui il giudice, ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen., rimette alla Corte di cassazione la questione concernente la competenza per territorio non ha effettivo sospensivo rispetto al processo, in ragione dell'applicabilità al rinvio pregiudiziale della previsione di cui all'art. 30, comma 3, cod. proc. pen. (In motivazione, la Corte ha aggiunto che non è abnorme il provvedimento con cui il giudice, all'esito della rimessione di tale questione, disponga, "ex officio" e fuori udienza, la prosecuzione del giudizio dinanzi a sé, in quanto lo stesso ha funzione di mero impulso processuale, risulta privo di valenza e contenuto decisorio e non produce né una stasi processuale, né un'indebita regressione del processo).
La Corte ha ribadito che il rinvio pregiudiziale non porta a una stasi del processo, ma ha solo una funzione di impulso. Ciò significa che il giudice può continuare a svolgere le sue funzioni senza dover attendere la decisione della Corte di Cassazione sulla questione di competenza.
In sintesi, la sentenza n. 36768 del 2023 rappresenta un passo importante verso una maggiore efficienza del sistema penale italiano. La distinzione netta tra rinvio pregiudiziale e sospensione del processo permette di mantenere alta la fluidità delle procedure. È fondamentale che gli operatori del diritto comprendano a fondo queste disposizioni per garantire una corretta applicazione delle norme e tutelare i diritti degli imputati.