La recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 23307 del 29 agosto 2024 offre un'importante opportunità di riflessione sui termini di impugnazione delle sentenze emesse dal Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP). In particolare, la Corte ha stabilito che il termine di quarantacinque giorni per la proposizione del ricorso per cassazione decorre dalla comunicazione del dispositivo della sentenza, chiarendo così alcuni punti ancora controversi in materia.
La questione centrale riguarda l'articolo 202, comma 1, del Testo Unico delle Acque, il quale rimanda alle norme del Codice di Procedura Civile per quanto concerne il ricorso per cassazione. Tuttavia, la Corte ha escluso la necessità della notificazione dell'intera sentenza da parte della parte ricorrente, ritenendo sufficiente la comunicazione del dispositivo effettuata dalla cancelleria.
Ricorso per cassazione - Termine per l'impugnazione - Decorrenza dalla comunicazione del dispositivo a cura della cancelleria – Rinvio alle norme del c.p.c. ex art. 202, comma 1, T.U. acque – Notificazione, ad opera della parte, dell’intera sentenza – Necessità – Esclusione – Fondamento - Fattispecie. Il termine di quarantacinque giorni per la proposizione del ricorso per cassazione avverso le sentenze emesse in grado d'appello dal TSAP decorre dalla comunicazione (con qualunque mezzo avvenuta) del testo integrale del dispositivo, non inducendo a diversa conclusione (nel senso della necessità della notificazione dell'intera sentenza ad opera della parte) la natura non recettizia del rinvio alle norme relative al ricorso per cassazione del codice di procedura civile previgente, operato dall'art. 202, comma 1, T.U. acque, posto che tale rinvio deve ritenersi operante unicamente in difetto di una specifica disciplina (quale quella dettata, in ordine al termine per la proposizione del ricorso suddetto, dall'art. 202, comma 4, T.U. acque). (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la sentenza TSAP, in quanto notificato oltre il termine di 45 giorni dalla data di notificazione telematica della stessa da parte della cancelleria).
Questa ordinanza ha rilevanti implicazioni per gli avvocati e i professionisti che operano nel campo del diritto delle acque e nelle controversie relative a questo ambito. La chiarezza fornita dalla Corte di Cassazione sul termine di decorrenza del ricorso per cassazione è fondamentale per evitare inammissibilità e per garantire una corretta gestione delle tempistiche nelle procedure legali.
In conclusione, l'ordinanza n. 23307 del 2024 rappresenta un passo avanti nella definizione delle norme relative ai termini di impugnazione delle sentenze del TSAP. La distinzione tra la comunicazione del dispositivo e la notificazione dell'intera sentenza chiarisce le responsabilità delle parti e aiuta a prevenire errori procedurali. Gli avvocati dovrebbero prestare particolare attenzione a queste indicazioni per garantire il rispetto delle tempistiche e l'efficacia delle proprie azioni legali.