TOSAP e occupazione suolo pubblico: la Cassazione chiarisce con l'Ordinanza n. 16808/2025

La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza n. 16808 del 23 giugno 2025, ha fornito un'interpretazione decisiva in materia di Tassa per l'Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (TOSAP). Questa pronuncia, che ha rigettato il ricorso di M. F. contro D. F., confermando la decisione della Corte di Giustizia Tributaria di II Grado della Puglia del 22 gennaio 2024, è fondamentale per comprendere i criteri di assoggettabilità al tributo.

Il caso e la Massima della Cassazione

La controversia verteva sull'obbligo di versare la TOSAP per lo sfruttamento economico di un'area destinata a parcheggio, sita all'esterno di un complesso sportivo polifunzionale e concessa in uso al contribuente. La Suprema Corte ha stabilito un principio di ampia portata. Ecco il testo integrale della massima:

In tema di tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), ai sensi degli artt. 38 e 39 del d.lgs. n. 507 del 1993, il tributo è dovuto non soltanto in relazione alla limitazione o sottrazione all'uso normale e collettivo di parte del suolo pubblico, ma anche in relazione all'utilizzazione particolare ed eccezionale di cui il tributo rappresenta il corrispettivo, indipendentemente da quella limitazione, e cioè per una pura e semplice correlazione con l'utilità particolare diversa dall'uso della generalità. (Nella specie, la S.C. ha confermato il provvedimento impugnato che aveva ritenuto assoggettabile al tributo lo sfruttamento economico di un'area destinata a parcheggio sita all'esterno di un complesso sportivo polifunzionale concesso in uso al contribuente).

La pronuncia chiarisce che la TOSAP non è legata solo all'impedimento dell'uso pubblico. Il tributo è dovuto ogni qualvolta un soggetto realizzi un'“utilizzazione particolare ed eccezionale” del suolo pubblico che gli conferisca un beneficio specifico, anche se l'accesso alla collettività non è completamente impedito. L'elemento determinante è la "correlazione con l'utilità particolare diversa dall'uso della generalità", come nel caso del parcheggio a servizio di un'attività commerciale.

Implicazioni pratiche

L'Ordinanza n. 16808/2025 ha importanti ricadute per chi utilizza spazi pubblici. I punti chiave sono:

  • Criterio della sottrazione: Non più sufficiente per escludere il tributo.
  • Utilità particolare: Elemento dirimente è il vantaggio economico/funzionale per l'occupante.
  • Parcheggi: Lo sfruttamento di aree a parcheggio correlate ad attività economica è soggetto a TOSAP.
  • Ampia applicabilità: Il principio si estende a diverse situazioni (es. carico/scarico merci, dehors) che conferiscono un vantaggio specifico (artt. 38 e 39 D.Lgs. n. 507/1993).

Conclusioni

L'Ordinanza della Cassazione consolida un principio fondamentale: la TOSAP sorge ogni qualvolta un soggetto faccia un "uso particolare ed eccezionale" del suolo pubblico che gli conferisca un vantaggio specifico, indipendentemente dalla sottrazione fisica all'uso collettivo. È essenziale per chi opera su aree pubbliche valutare attentamente la propria posizione fiscale per prevenire contenziosi.

Studio Legale Bianucci