La sentenza n. 22903 del 19 agosto 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre spunti significativi riguardo alla disciplina delle pensioni d'inabilità per i notai. In particolare, la Corte ha ribadito che il riconoscimento della pensione d'inabilità è condizionato all'esercizio effettivo o giuridicamente possibile delle funzioni notarili, escludendo così la possibilità di beneficiare di tale pensione in caso di sospensione dell'attività per motivi disciplinari.
La Corte ha richiamato l'articolo 10, comma 1, lett. b), del Regolamento sulla previdenza e solidarietà della Cassa Nazionale del Notariato, stabilendo che:
In genere. L'art. 10, comma 1, lett. b), del Regolamento per l'attività di previdenza e solidarietà della Cassa nazionale del notariato costituisce disposizione di carattere negoziale, che si sottrae al sindacato di costituzionalità, e - conformemente alle ragioni che l'ente, nella sua autonomia, ha attribuito alla tutela degli iscritti - deve essere interpretato nel senso che il riconoscimento della pensione d'inabilità presuppone l'esercizio in atto, o comunque giuridicamente possibile, delle funzioni notarili e l'impossibilità di darvi prosecuzione per una causa di inabilità sopravvenuta. (Nel caso di specie, la S.C. ha confermato la sentenza d'appello che aveva rigettato il ricorso di un notaio, costretto a sospendere la propria attività molti anni prima per effetto di un provvedimento disciplinare).
Questa interpretazione sottolinea l'importanza di svolgere attivamente le funzioni notarili, stabilendo una chiara distinzione fra l'inabilità e le conseguenze di provvedimenti disciplinari. Pertanto, un notaio che ha subito una sospensione per motivi disciplinari non può invocare la pensione d'inabilità, anche se la sua situazione di salute non gli consente di esercitare.
Le implicazioni di questa ordinanza sono molteplici e possono essere riassunte nei seguenti punti:
Questa sentenza rappresenta un importante punto di riferimento per i notai e per i legali che si occupano di diritto previdenziale, in quanto chiarisce il contesto in cui si può richiedere la pensione d'inabilità e quali siano i limiti di tale richiesta.
In conclusione, la sentenza n. 22903 del 2024 della Corte di Cassazione offre un'importante interpretazione del Regolamento della Cassa Nazionale del Notariato, chiarendo che il riconoscimento della pensione d'inabilità non è automatico e deve essere accompagnato dall'effettivo esercizio delle funzioni notarili. Questa decisione invita a riflettere sull'importanza di un'adeguata tutela per i professionisti del settore, ma anche sulla necessità di un corretto inquadramento delle situazioni di inabilità rispetto a eventuali provvedimenti disciplinari.