Commento alla Sentenza n. 37159 del 2023: Sequestro Conservativo e Limiti Temporali

La sentenza n. 37159 del 11 luglio 2023, depositata il 12 settembre 2023, offre un'importante interpretazione riguardante il sequestro conservativo nel diritto penale. In particolare, la Corte stabilisce un principio fondamentale in merito ai termini entro cui il pubblico ministero può richiedere la misura cautelare reale.

Il Contesto Normativo e la Sentenza

La Corte ha esaminato il caso di un sequestro conservativo, evidenziando come il termine per richiedere tale misura si considera concluso con il deposito della motivazione della sentenza di appello. Questo aspetto è cruciale, poiché stabilisce un limite temporale che non può essere ignorato. La Corte ha dichiarato infatti:

Limite temporale per richiedere la misura - Deposito della motivazione della sentenza di appello - Ragioni - Mancata trasmissione degli atti in cassazione - Irrilevanza. In tema di sequestro conservativo, il processo di merito, entro il quale il pubblico ministero può chiedere al giudice procedente la misura cautelare reale a norma dell'art. 316, comma 1, cod. proc. pen., deve considerarsi concluso con il deposito della motivazione della sentenza di appello, in quanto appartiene al relativo grado anche il tempo necessario per tale adempimento che completa, ad ogni effetto, il provvedimento dell'organo giudicante, essendo di contro irrilevante, dopo tale limite temporale, che gli atti non siano stati ancora trasmessi alla Corte di cassazione.

Significato della Sentenza

Il principio affermato dalla Corte sottolinea come il deposito della motivazione della sentenza di appello non sia solo una formalità, ma rappresenti un momento decisivo per la definizione del processo di merito. La Corte di Cassazione ha dunque chiarito che, anche se gli atti non sono stati trasmessi, la scadenza per la richiesta di sequestro conservativo scatta dal momento in cui la motivazione della sentenza è depositata.

Questo approccio si allinea con il dettato dell’articolo 316, comma 1, del Codice di Procedura Penale, che regola le misure cautelari, e con i principi generali del diritto penale, che mirano a garantire certezze e tempi definiti per le varie fasi del processo. I beneficiari di una misura cautelare devono poter avere la certezza sui tempi e sulle modalità in cui tali misure possono essere attivate.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 37159 del 2023 costituisce un'importante guida per tutti gli operatori del diritto, chiarendo la relazione tra il deposito della motivazione della sentenza di appello e la possibilità di richiedere un sequestro conservativo. Tale chiarezza è fondamentale per garantire il rispetto dei diritti delle parti coinvolte e per evitare incertezze procedurali. L'interpretazione della Corte offre, quindi, uno strumento utile per orientarsi nel complesso panorama delle misure cautelari nel diritto penale.

Studio Legale Bianucci