La recente Ordinanza della Corte di Cassazione n. 15083 del 5 giugno 2025 affronta una questione di grande rilevanza per tutti coloro che sono stati coinvolti nelle complesse vicende delle ex Veneto Banca S.p.A. e Banca Popolare di Vicenza S.p.A. Questa pronuncia chiarisce un aspetto cruciale della successione processuale a seguito della cessione d'azienda a Intesa Sanpaolo S.p.A., delineando i confini del cosiddetto "Contenzioso escluso". Comprendere questa decisione è fondamentale per chiunque abbia avuto rapporti con le banche venete e si trovi ancora oggi a gestire controversie legali, offrendo una guida preziosa per interpretare le dinamiche dei procedimenti in corso.
La vicenda delle ex Veneto Banca S.p.A. e Banca Popolare di Vicenza S.p.A. rappresenta una delle pagine più delicate della storia bancaria italiana recente. Dopo anni di difficoltà, le due banche sono state poste in liquidazione coatta amministrativa, e una parte significativa delle loro attività e passività è stata ceduta a Intesa Sanpaolo S.p.A. Il quadro normativo di riferimento è stato il Decreto Legge n. 99 del 25 giugno 2017, successivamente convertito con modificazioni dalla Legge n. 121 del 31 luglio 2017. Questo provvedimento ha dettato le regole per la cessione d'azienda, stabilendo le condizioni e i limiti del trasferimento di rapporti giuridici e, di conseguenza, delle liti pendenti.
Uno degli aspetti più complessi emersi dalla cessione d'azienda riguarda la successione nel processo. Quando un soggetto giuridico cede un ramo d'azienda o i suoi beni, si pone il problema di chi debba subentrare nelle controversie legali in corso, sia come attore che come convenuto. Il principio generale della successione a titolo particolare nel diritto controverso, disciplinato dall'articolo 111 del Codice di Procedura Civile, prevede che l'acquirente o il cessionario subentri nella posizione del cedente. Tuttavia, la vicenda delle Banche Venete presentava delle peculiarità, legate sia alla natura della liquidazione coatta amministrativa sia alle specifiche clausole del contratto di cessione stipulato tra i commissari liquidatori e Intesa Sanpaolo S.p.A.
È in questo contesto che si inserisce l'importante pronuncia della Corte di Cassazione, Ordinanza n. 15083 del 2025. La Suprema Corte ha esaminato attentamente la questione del subentro di Intesa Sanpaolo S.p.A. nelle liti pendenti, fornendo un'interpretazione chiara e vincolante. La massima della sentenza, che riportiamo integralmente, è illuminante:
In tema di controversie intraprese da o contro Veneto Banca s.p.a. o Banca Popolare di Vicenza s.p.a., poi sottoposte a liquidazione coatta amministrativa durante i rispettivi giudizi, non si verifica il subentro di Intesa Sanpaolo s.p.a. nelle liti pendenti alla data (26 giugno 2017) del contratto di cessione stipulato dai commissari liquidatori di quelle banche con Intesa Sanpaolo s.p.a., giusta il d.l. n. 99 del 2017 (conv. dalla l.n. 121 del 2017), ed aventi ad oggetto rapporti bancari già estinti alla data predetta, atteso che tali rapporti rientrano tra quelli di cui al cd. "Contenzioso escluso" previsto nel menzionato contratto.
Questa statuizione è di fondamentale importanza. La Cassazione chiarisce che Intesa Sanpaolo S.p.A. non subentra nelle controversie che, alla data del 26 giugno 2017 (data del contratto di cessione), avevano ad oggetto rapporti bancari già estinti. Il motivo di tale esclusione risiede nel fatto che questi specifici rapporti rientrano nella categoria del "Contenzioso escluso", come definito nel contratto di cessione d'azienda. Questo significa che per tali liti, la responsabilità e la gestione rimangono in capo alla liquidazione coatta amministrativa delle ex banche venete, e non vengono trasferite a Intesa Sanpaolo S.p.A. La pronuncia conferma un orientamento già emerso, come nel precedente richiamato N. 35820 del 2023, consolidando l'interpretazione sul punto.
Per i soggetti coinvolti, le implicazioni di questa ordinanza sono concrete. Ecco i punti chiave da considerare:
L'Ordinanza della Corte di Cassazione n. 15083 del 2025 fornisce un chiarimento essenziale in una materia complessa e di grande impatto sociale ed economico. La distinzione tra contenzioso trasferito e "Contenzioso escluso" è un elemento chiave per orientarsi nei procedimenti giudiziari ancora aperti. Per i risparmiatori e le imprese coinvolte, è indispensabile analizzare la propria specifica situazione alla luce di questa pronuncia. La consulenza di un legale esperto in diritto bancario e processuale civile è fondamentale per valutare correttamente la propria posizione e intraprendere le azioni più opportune, garantendo la tutela dei propri diritti in un quadro giuridico in continua evoluzione.