La recente ordinanza n. 23320 del 29 agosto 2024 della Corte di Cassazione rappresenta un'importante pronuncia in materia di adozione e dichiarazione di adottabilità di minori. La sentenza sottolinea l'importanza di un accertamento concreto e attuale dello stato di abbandono morale e materiale, nonché la necessità di monitorare le figure genitoriali e parentali disponibili a prendersi cura del bambino. Questo approccio mira a garantire che il best interest del minore sia sempre al centro delle decisioni, un principio fondamentale nel diritto di famiglia.
Dichiarazione dello stato di abbandono morale e materiale - Accertamento concreto ed attuale - Monitoraggio dei genitori e delle figure parentali entro il quarto grado - Determinazione del best interest del minore - Valutazione della compatibilità di mantenimento delle relazioni familiari - Fondamento.
La Corte ha ribadito che la dichiarazione di adottabilità non può avvenire senza un'attenta valutazione delle circostanze attuali e concrete, sottolineando l'importanza di monitorare le figure genitoriali e parentali fino al quarto grado. Questo monitoraggio ha lo scopo di stabilire se il minore possa crescere nella sua famiglia d'origine o se sia necessario un collocamento alternativo. In caso di inidoneità dei genitori, la sentenza invita a considerare le potenzialità di supporto delle figure familiari, aprendo anche alla possibilità di un'adozione mite, che potrebbe evitare la dichiarazione di adottabilità.
Il concetto di 'best interest' del minore è centrale in questa sentenza. La Corte ha affermato che ogni decisione deve essere guidata dalla valutazione di ciò che è più vantaggioso per il minore, tenendo conto delle sue relazioni familiari e delle sue necessità emotive e di sviluppo. Questo approccio è in linea con le norme internazionali, come la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, che tutela il diritto alla vita familiare.
In sintesi, la sentenza n. 23320 del 2024 offre un'importante chiarificazione sui criteri di valutazione per la dichiarazione di adottabilità dei minori, ponendo l'accento sulla necessità di un monitoraggio attento delle figure familiari e sull'importanza di considerare sempre il best interest del minore. Le implicazioni di questa decisione si estendono ben oltre i singoli casi, influenzando le politiche di protezione dell'infanzia e l'approccio alle adozioni in Italia.