Commento alla Sentenza n. 36885 del 2023: Sanzioni sostitutive e condizioni di ammissibilità

La sentenza n. 36885 del 2023 della Corte di Cassazione, depositata il 6 settembre 2023, offre un'importante interpretazione riguardo alle sanzioni sostitutive di pene detentive, in particolare alla disciplina transitoria introdotta dall'art. 95 del d.lgs. n. 150 del 2022. Questa sentenza si inserisce in un contesto normativo in evoluzione, dove le nuove disposizioni si pongono come obiettivo quello di favorire l'applicazione di misure alternative alla detenzione. Ma quali sono le condizioni di ammissibilità dell'istanza al giudice dell'esecuzione?

Il Contesto Normativo

La legge n. 150 del 2022 ha introdotto significative modifiche nel panorama delle sanzioni penali, cercando di rispondere alle esigenze di giustizia e riabilitazione del condannato. In particolare, l'art. 95 stabilisce che l'istanza del condannato al giudice dell'esecuzione per l'applicazione delle sanzioni sostitutive è subordinata alla pendenza del procedimento dinnanzi alla Corte di Cassazione alla data del 30 dicembre 2022. Questo aspetto è cruciale, poiché determina la possibilità di accedere a misure alternative in un periodo di transizione normativa.

Analisi della Sentenza

Sanzioni sostitutive di pene detentive - Disciplina transitoria di cui all'art. 95 d.lgs. n. 150 del 2022 - Processi pendenti in Cassazione alla data del 30 dicembre 2022 - Istanza al giudice dell'esecuzione - Ammissibilità - Condizioni. In tema di sanzioni sostitutive di pene detentive, l'istanza del condannato al giudice dell'esecuzione, ex art. 95, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, è subordinata alla pendenza del procedimento dinnanzi la Corte di cassazione alla data del 30 dicembre 2022, stabilita per l'entrata in vigore del predetto decreto dall'art. 99-bis, introdotto dal d.l. 31 ottobre 2022, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2022, n. 199.

La Corte ha rigettato il ricorso presentato dalla condannata M. S., sottolineando che l'istanza per le sanzioni sostitutive può essere avanzata solo se il procedimento è pendente alla data specificata. Ciò implica che chi ha già visto concluso il proprio processo non potrà avvalersi di questa opportunità, limitando così l'ambito di applicazione della norma.

  • Condizioni di ammissibilità: pendenza del procedimento in Cassazione.
  • Importanza della data del 30 dicembre 2022 come termine di riferimento.
  • Implicazioni per i condannati con procedimenti già conclusi.

Conclusioni

La sentenza n. 36885 del 2023 rappresenta un passo importante nella definizione delle modalità di accesso alle sanzioni sostitutive. Essa evidenzia la necessità di rispettare scadenze precise e condizioni specifiche per poter beneficiare di misure alternative alla detenzione. Questo non solo chiarisce le norme in vigore, ma offre anche una guida utile per gli operatori del diritto e per i condannati che desiderano esplorare le possibilità di una riabilitazione più umana e giusta. È fondamentale, pertanto, che le parti coinvolte siano consapevoli di queste disposizioni per poter agire di conseguenza.

Studio Legale Bianucci