La recente Ordinanza della Corte di Cassazione, n. 21956 del 5 agosto 2024, ha riportato in primo piano le questioni legate alla protezione internazionale e all'integrazione dei richiedenti asilo nel territorio italiano. Con questa decisione, gli Ermellini hanno fornito importanti chiarimenti sulla valutazione dell'integrazione di un soggetto straniero, stabilendo che ogni apprezzabile sforzo di inserimento deve essere considerato ai fini della protezione complementare.
Il tema della protezione internazionale è regolato principalmente dal Decreto Legislativo n. 286 del 1998, che stabilisce i diritti e i doveri degli stranieri in Italia. In particolare, la normativa è stata recentemente integrata dal Decreto Legge n. 130 del 2020, convertito in legge n. 173 del 2020, che ha introdotto modifiche significative. La Corte ha messo in evidenza come, per ottenere la protezione complementare, il richiedente debba dimostrare un livello di integrazione adeguato nel contesto nazionale.
CONDIZIONE DELLO Protezione internazionale - Protezione complementare - Integrazione nel territorio nazionale - Apprezzabile sforzo di inserimento - Prova - Contenuto - Fattispecie. In tema di protezione internazionale complementare, ai sensi della disciplina prevista dal d.l. n. 130 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 173 del 2020, il livello di integrazione raggiunto nel territorio nazionale dal ricorrente deve intendersi rappresentato da ogni apprezzabile sforzo di inserimento nella realtà locale di riferimento, dimostrabile anche attraverso la produzione di corsi di alfabetizzazione o di contratti di lavoro. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione impugnata che non aveva ritenuto utilizzabili a tali fini le dichiarazioni rese dal datore di lavoro sul modulo con il quale vengono adempiuti gli obblighi comunicativi nei riguardi dell'INPS, inerenti al rapporto di lavoro instaurato con il dipendente, c.d. modello "UNILAV").
La decisione della Corte di Cassazione evidenzia la necessità di considerare con attenzione ogni prova di integrazione presentata dai richiedenti asilo. Tra le prove ammissibili, la Corte ha indicato:
Questi elementi diventano cruciali per dimostrare il livello di integrazione nel territorio nazionale, influenzando così l'esito delle richieste di protezione internazionale. È importante che i professionisti del settore legale siano a conoscenza di queste indicazioni per rappresentare al meglio i loro assistiti.