La recente ordinanza n. 22687 del 12 agosto 2024, emessa dal Presidente D'Ascola e dal relatore Scoditti, offre importanti chiarimenti riguardo alla giurisdizione nell'ambito dei ricorsi per cassazione avverso le sentenze del Consiglio di Stato. In particolare, la decisione si concentra sulla questione della revocazione e sui limiti di impugnazione, evidenziando come, nel contesto di un ricorso per cassazione, possano sorgere questioni di giurisdizione solo in relazione al potere giurisdizionale riguardante la revocazione stessa.
Il ricorso in cassazione nei confronti di una sentenza del Consiglio di Stato è disciplinato da specifiche norme, tra cui gli articoli 362 e 395 del Codice di Procedura Civile. La Corte Costituzionale ha più volte affrontato il tema dei limiti della giurisdizione, stabilendo che le censure che non attengono a questioni di giurisdizione, come nel caso di merito, non possono essere oggetto di impugnazione.
RICORSO PER - GIURISDIZIONI SPECIALI (IMPUGNABILITA') - CONSIGLIO DI STATO Ricorso per cassazione avverso sentenza del Consiglio di Stato su impugnazione per revocazione - Questione di giurisdizione - Configurabilità - Limiti - Fondamento. Nel ricorso per cassazione avverso una sentenza del Consiglio di Stato pronunciata su impugnazione per revocazione può sorgere questione di giurisdizione solo con riferimento al potere giurisdizionale in ordine alla statuizione sulla revocazione medesima, in quanto ogni diversa censura sulla decisione di merito non avrebbe ad oggetto una violazione dei limiti esterni alla giurisdizione del giudice amministrativo, rispetto alla quale soltanto è consentito ricorrere in sede di legittimità.
Questa ordinanza chiarisce che nel ricorso per cassazione contro le decisioni del Consiglio di Stato riguardanti la revocazione, l'attenzione deve rimanere focalizzata sulla giurisdizione relativa alla revocazione stessa. Ciò significa che le parti non possono sollevare contestazioni di merito, poiché queste non sono ammissibili in sede di legittimità, rappresentando un aspetto cruciale per gli operatori del diritto. In sostanza, i giudici stabiliscono che solo le questioni di giurisdizione possono essere oggetto di impugnazione, escludendo quindi ogni altra valutazione.
La sentenza n. 22687 del 2024 rappresenta un importante punto di riferimento per coloro che operano nel settore del diritto amministrativo, in particolare per quanto riguarda le questioni di giurisdizione e le modalità di impugnazione delle sentenze del Consiglio di Stato. Essa evidenzia l'importanza di una corretta comprensione dei limiti giurisdizionali, evitando così il rischio di inammissibilità per censure non pertinenti. Gli operatori del settore devono quindi prestare attenzione a queste indicazioni per garantire la validità delle proprie azioni legali.