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L’ordinanza della Cassazione n. 15653 del 5 giugno 2024 riguarda il proprietario che, contro una pretesa di usucapione, sostiene che il bene sia stato goduto per mera tolleranza.

Quando la tolleranza può essere dedotta in appello

Questa difesa è un’eccezione in senso lato: può essere proposta per la prima volta anche in appello. La prova dei fatti deve però emergere dal materiale raccolto nel rispetto delle preclusioni istruttorie. La possibilità di sollevare la difesa in appello non riapre quindi automaticamente i termini per introdurre nuove prove.

Le norme da distinguere

L’art. 1144 c.c. stabilisce che gli atti compiuti con l’altrui tolleranza non possono fondare l’acquisto del possesso. L’art. 1158 c.c. disciplina invece l’usucapione della proprietà degli immobili e degli altri diritti reali di godimento sugli immobili attraverso il possesso continuato per venti anni. Sul piano processuale, il divieto dell’art. 345 c.p.c. richiamato dalla massima riguarda le eccezioni in senso stretto, riservate alla parte e non rilevabili d’ufficio.

Fonte: massima ufficiale della Corte di Cassazione.

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