Il sistema "Tutor", strumento diffuso per il controllo della velocità media sulle autostrade, è spesso al centro di dibattiti sulla sua precisione. L'Ordinanza della Corte di Cassazione n. 15894 del 13 giugno 2025 interviene su un aspetto cruciale: l'applicazione del margine di tolleranza. Questa pronuncia offre chiarimenti fondamentali per la legittimità delle sanzioni e la tutela dei diritti degli automobilisti.
Il legislatore italiano ha previsto un margine di tolleranza per compensare possibili imprecisioni degli strumenti come il "Tutor". L'articolo 345, comma 2, del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (DPR 495/1992) stabilisce una riduzione obbligatoria al valore della velocità rilevata. Questa norma è essenziale per garantire la correttezza delle sanzioni.
In tema di sanzioni amministrative conseguenti a infrazione per superamento dei limiti di velocità accertato con il sistema "tutor", in base all'art. 345, comma 2, del reg. esec. c.d.s., al valore della velocità rilevato è applicata una riduzione pari al 5 per cento, con un minimo di 5 km orari.
La massima della Cassazione è chiara: la velocità accertata dal Tutor non è quella "netta" su cui si basa la sanzione. È obbligatorio applicare una riduzione pari al 5% della velocità rilevata, o un minimo di 5 km/h, scegliendo il valore più favorevole. Ad esempio, se un Tutor rileva 100 km/h, la velocità sanzionabile sarà 95 km/h. Se rileva 60 km/h, il 5% (3 km/h) è inferiore ai 5 km/h minimi, quindi la velocità considerata sarà 55 km/h. Questa tolleranza è una garanzia legale per tutelare il cittadino da errori strumentali.
L'Ordinanza n. 15894/2025 nasce da un contenzioso tra l'Avvocatura Generale dello Stato (M.) e la parte L. La Suprema Corte ha "cassato con rinvio" la decisione del Tribunale di Genova (07/10/2022). Ciò significa che la sentenza è stata annullata e la questione rimandata per un nuovo esame, con l'obbligo di applicare correttamente il principio di diritto enunciato dalla Cassazione. La pronuncia, con relatore ed estensore il Dott. R. G., ribadisce l'inderogabilità dell'articolo 345, comma 2, del Regolamento, che si fonda sull'articolo 142, comma 7, del Codice della Strada. Tali norme bilanciano sicurezza stradale e diritti del cittadino.
L'applicazione del margine di tolleranza risponde a principi fondamentali:
L'Ordinanza n. 15894/2025 rafforza la posizione degli automobilisti. È fondamentale che ogni verbale per eccesso di velocità da "Tutor" indichi chiaramente sia la velocità rilevata che quella finale dopo l'applicazione della riduzione (5% o 5 km/h minimi). Se non correttamente applicata o menzionata, la multa potrebbe essere illegittima e impugnabile. Verificare attentamente il verbale e, in caso di dubbi, rivolgersi a professionisti legali esperti. Un'assistenza qualificata può essere determinante per garantire il rispetto della giustizia.