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La recente ordinanza n. 23330 del 29 agosto 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, affronta un tema cruciale per i lavoratori autonomi: la quantificazione del danno derivante dalla perdita o riduzione della capacità lavorativa specifica. Questo aspetto è di fondamentale importanza, specialmente in un contesto in cui molti professionisti si trovano a dover affrontare situazioni di invalidità che incidono sulla loro attività lavorativa.

Il principio della rilevanza del reddito dichiarato

La Corte sottolinea, attraverso questa ordinanza, che per la quantificazione del danno da riduzione della capacità lavorativa specifica, ai sensi dell'art. 137 del Codice delle Assicurazioni (c.ass.), è fondamentale fare riferimento al reddito "dichiarato" dal lavoratore autonomo. In altre parole, è il reddito risultante dalle dichiarazioni fiscali a essere preso in considerazione, piuttosto che il reddito "reale" che potrebbe derivare da adeguamenti a parametri e studi di settore.

Lavoratore autonomo - Danno da perdita o riduzione della capacità lavorativa specifica - Quantificazione ex art. 137 c.ass. (che ha abrogato l'art. 4 del d.l. n. 857 del 1976) - Reddito dichiarato - Rilevanza - Fattispecie. Ai fini della quantificazione del danno da riduzione della capacità lavorativa specifica del lavoratore autonomo, ai sensi dell'art. 137 c.ass., rileva il reddito "dichiarato". (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza che, nel determinare la riduzione di reddito, aveva preso in considerazione il "reddito lordo d'impresa", risultante dalle dichiarazioni prodotte dal danneggiato, anziché, come dallo stesso invocato, il "reddito lordo reale", risultante dalla detrazione dal primo della somma indicata a titolo di adeguamento a "Parametri e studi di settore").

Implicazioni per i lavoratori autonomi

Questa pronuncia ha importanti implicazioni per i lavoratori autonomi, poiché chiarisce come la valutazione del danno non possa prescindere dalla documentazione fiscale fornita dallo stesso lavoratore. Le conseguenze di questa decisione possono essere riassunte come segue:

  • Il reddito dichiarato diventa il punto di riferimento per la quantificazione del danno.
  • Le contestazioni relative alla determinazione del reddito lordo reale non possono essere accolte se non supportate da evidenze fiscali.
  • Il principio stabilito dalla Corte offre maggiore certezza giuridica ai lavoratori autonomi in caso di contenzioso.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 23330 del 2024 rappresenta un passo significativo nella tutela dei diritti dei lavoratori autonomi. Essa ribadisce l'importanza del reddito dichiarato nella valutazione del danno per perdita di capacità lavorativa, fornendo un orientamento chiaro per le future controversie. I lavoratori autonomi devono prestare particolare attenzione a come dichiarano i propri redditi, poiché questo potrebbe fare la differenza in caso di incidenti o invalidità che impattino sulla loro attività professionale.

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