Quando una coppia decide di porre fine alla propria convivenza matrimoniale, il desiderio comune è spesso quello di procedere nel modo più rapido e meno conflittuale possibile. La separazione in Comune, introdotta dal decreto legge n. 132/2014, rappresenta una soluzione snella che permette ai coniugi di formalizzare l'accordo direttamente davanti all'Ufficiale di Stato Civile, evitando i tempi e le procedure del Tribunale. In qualità di avvocato matrimonialista operante a Milano, l'Avv. Marco Bianucci osserva come questa modalità sia sempre più richiesta, tuttavia è fondamentale comprendere che la semplicità procedurale non deve mai andare a discapito della tutela dei propri diritti.
Non tutte le coppie possono accedere a questa procedura semplificata. La legge impone dei paletti molto rigidi per garantire la tutela dei soggetti più deboli. Per poter procedere con la separazione, il divorzio o la modifica delle condizioni di separazione presso gli uffici del Comune di Milano, è necessario che la coppia non abbia figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave, oppure figli maggiorenni non economicamente autosufficienti. Inoltre, l'accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale. Questo significa che non è possibile, in questa sede, accordarsi per esempio sul passaggio di proprietà della casa coniugale o dell'automobile, sebbene sia ammessa la previsione di un assegno di mantenimento periodico.
La procedura presso il Comune di Milano si articola in due fasi distinte e obbligatorie. In un primo appuntamento, i coniugi si presentano davanti all'Ufficiale di Stato Civile per dichiarare la loro volontà di separarsi secondo le condizioni concordate. Viene redatto un atto che viene sottoscritto dalle parti. A questo punto, la legge impone una pausa di riflessione: l'Ufficiale di Stato Civile fisserà un secondo appuntamento non prima di 30 giorni dalla data del primo atto. La conferma dell'accordo nel secondo appuntamento è essenziale; la mancata comparizione di anche uno solo dei coniugi nel giorno stabilito fa decadere l'intera procedura come se l'accordo non fosse mai stato stipulato.
Sebbene la legge consenta ai coniugi di presentarsi in Comune senza l'assistenza obbligatoria di un difensore, il ruolo di un professionista rimane cruciale nella fase preparatoria. L'approccio dell'Avv. Marco Bianucci, avvocato esperto in diritto di famiglia a Milano, si concentra sulla redazione dell'accordo sottostante. Spesso, infatti, le coppie sottovalutano le implicazioni future di un accordo frettoloso, specialmente riguardo all'assegno di mantenimento o alla gestione delle spese pregresse. Lo Studio Legale Bianucci offre una consulenza preventiva per analizzare la situazione patrimoniale e personale, assicurandosi che l'accordo che verrà firmato in Comune sia equo, sostenibile nel tempo e privo di vizi che potrebbero portare a futuri contenziosi. L'obiettivo è trasformare la rapidità della procedura amministrativa in una sicurezza giuridica duratura.
No, la legge vieta espressamente i patti di trasferimento patrimoniale nella procedura davanti all'Ufficiale di Stato Civile. Se l'accordo di separazione prevede il trasferimento di immobili, autoveicoli o quote societarie, sarà necessario procedere attraverso la negoziazione assistita da avvocati o tramite il ricorso in Tribunale.
Il costo amministrativo della procedura è molto contenuto e corrisponde al diritto fisso pari a 16,00 euro, da versare al momento della redazione dell'atto. A questo costo vanno aggiunte le eventuali spese per la consulenza legale preparatoria, che variano in base alla complessità dell'accordo da redigere.
La mancata comparizione di uno o di entrambi i coniugi all'appuntamento fissato per la conferma, che deve avvenire non prima di 30 giorni dalla firma del primo accordo, equivale alla rinuncia. La procedura viene annullata e l'accordo perde ogni efficacia, costringendo le parti a ricominciare l'iter dall'inizio.
La legge prevede che l'assistenza dell'avvocato sia facoltativa per l'atto in sé davanti all'Ufficiale di Stato Civile. Tuttavia, consultare un avvocato esperto in diritto di famiglia prima di avviare la pratica è fortemente consigliato per redigere correttamente le condizioni e verificare la sussistenza di tutti i requisiti di legge.
Affrontare una separazione richiede lucidità e competenza, anche quando le procedure sembrano semplificate. Se desiderate verificare se la vostra situazione rientra nei casi ammessi per la separazione in Comune o avete bisogno di aiuto per redigere un accordo equilibrato, lo Studio Legale Bianucci è a vostra disposizione. Contattate l'avv. Marco Bianucci presso la sede di Milano in Via Alberto da Giussano, 26, per valutare il percorso migliore per le vostre esigenze.