La decisione di porre fine al vincolo matrimoniale rappresenta un momento delicato nella vita di una persona, spesso accompagnato dal desiderio di definire la procedura nel modo più rapido ed economico possibile. Il cosiddetto divorzio in Comune, introdotto dall'art. 12 del D.L. 132/2014, permette ai coniugi di comparire direttamente davanti all'Ufficiale di Stato Civile per concludere un accordo di separazione, divorzio o modifica delle condizioni precedenti. In qualità di avvocato esperto in diritto di famiglia a Milano, l'Avv. Marco Bianucci osserva quotidianamente come questa opzione, sebbene attraente per la sua celerità, nasconda insidie e limitazioni che devono essere valutate con estrema attenzione prima di procedere.
La legge italiana ha istituito questa procedura semplificata esclusivamente per casistiche ben definite, al fine di tutelare i soggetti più deboli. Per poter accedere al divorzio davanti all'Ufficiale di Stato Civile, è indispensabile che la separazione o il divorzio siano consensuali. Tuttavia, il consenso non è sufficiente. La normativa impone l'assenza assoluta di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave, oppure economicamente non autosufficienti. La presenza anche di uno solo di questi soggetti rende la via amministrativa impraticabile, rendendo necessario ricorrere alla negoziazione assistita o al tribunale.
Un ulteriore limite fondamentale riguarda l'aspetto economico. L'accordo concluso in Comune non può contenere patti di trasferimento patrimoniale. Questo significa che, se i coniugi intendono trasferire la proprietà di un immobile, di un'auto o definire una liquidazione una tantum a titolo di mantenimento, non potranno avvalersi di questa procedura. È ammessa, invece, la previsione di un assegno di mantenimento periodico, ma ogni altra regolamentazione dell'assetto patrimoniale della famiglia richiede l'intervento di un professionista e una procedura diversa.
Sebbene la legge non imponga l'assistenza obbligatoria di un difensore per l'atto in Comune, affidarsi al 'fai da te' in materia giuridica comporta rischi significativi. L'approccio dell'Avv. Marco Bianucci, avvocato esperto in diritto matrimoniale a Milano, si focalizza sulla fase preliminare di analisi. Lo Studio Legale Bianucci verifica che l'accordo che i coniugi intendono sottoscrivere sia realmente conforme ai loro interessi a lungo termine e che non vi siano rinunce a diritti non adeguatamente comprese. Spesso, ciò che appare come un risparmio immediato si traduce in costi futuri molto più elevati per correggere accordi lacunosi.
Presso la sede di via Alberto da Giussano, 26, viene valutata la situazione specifica. Se la coppia possiede beni da dividere o questioni complesse da risolvere, lo studio indirizza i clienti verso la Negoziazione Assistita. Questo strumento alternativo permette di ottenere lo stesso risultato rapido del divorzio in Comune (senza passare dalle lungaggini del Tribunale) ma con la possibilità di regolamentare trasferimenti immobiliari e l'affidamento dei figli, con la garanzia della supervisione tecnica di un avvocato esperto.
La procedura prevede generalmente due accessi. Al primo appuntamento i coniugi dichiarano la volontà di divorziare; l'Ufficiale di Stato Civile fissa poi un secondo appuntamento, non prima di 30 giorni, per la conferma dell'accordo. Se i coniugi non si presentano al secondo incontro, la procedura decade.
Sì, ma solo a condizione che i figli maggiorenni siano economicamente autosufficienti. Se il figlio, pur maggiorenne, è ancora studente o non ha un reddito adeguato, oppure è portatore di handicap grave, la procedura in Comune è vietata dalla legge.
No. L'accordo davanti all'Ufficiale di Stato Civile non può contenere patti di trasferimento patrimoniale come la cessione di quote immobiliari, case o veicoli. Per queste esigenze è necessario procedere tramite Negoziazione Assistita o ricorso in Tribunale.
Il costo amministrativo da versare al Comune è contenuto (attualmente pari a 16 euro a titolo di diritto fisso). Tuttavia, questo costo non include la consulenza legale preventiva, che è fortemente raccomandata per redigere correttamente le condizioni ed evitare errori pregiudizievoli per il futuro.
In questo caso non potete andare in Comune. La soluzione più rapida ed efficace è la Negoziazione Assistita da avvocati. Questa procedura permette di gestire consensualmente la separazione o il divorzio in tempi brevi, includendo tutte le tutele necessarie per il minore.
La scelta della procedura corretta è il primo passo per una nuova serenità. Se risiedi a Milano e stai valutando un divorzio breve, contatta l'avv. Marco Bianucci per verificare se possiedi i requisiti per la procedura in Comune o per esplorare le alternative più sicure per il tuo patrimonio e la tua famiglia.