Avv. Marco Bianucci
Avv. Marco Bianucci

Avvocato Matrimonialista

Affrontare una separazione quando sono coinvolti dei minori è sempre un momento delicato, che diventa ancor più complesso quando si teme per il benessere psicofisico dei propri figli a causa di comportamenti inadeguati dell'altro genitore. Una delle domande che più frequentemente mi vengono poste in studio riguarda la possibilità per un papà di ottenere la custodia dei figli, superando il luogo comune secondo cui la legge tenderebbe a favorire la madre. In qualità di avvocato esperto in diritto di famiglia a Milano, posso confermare che il nostro ordinamento pone al centro l'interesse superiore del minore, non il genere del genitore. Sebbene l'affido condiviso sia la regola, esistono circostanze gravi in cui l'affidamento esclusivo al padre non solo è possibile, ma diviene necessario per proteggere la prole.

Il quadro normativo: dall'affido condiviso all'affido esclusivo

La normativa italiana, riformata nel 2006, stabilisce come principio cardine la bigenitorialità, ovvero il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori. Tuttavia, l'articolo 337 quater del Codice Civile prevede espressamente la possibilità di derogare a questa regola. Il giudice può disporre l'affidamento esclusivo a un solo genitore qualora ritenga che l'affidamento all'altro sia contrario all'interesse del minore. È fondamentale comprendere che questa misura non ha carattere sanzionatorio nei confronti del genitore escluso, ma ha una funzione puramente protettiva verso il figlio. Per ottenere un provvedimento di tale portata, non bastano semplici litigi o divergenze educative; è necessario dimostrare una vera e propria inidoneità genitoriale della madre o una condotta pregiudizievole grave.

Quando il padre può ottenere la collocazione prevalente o l'affido esclusivo

Nella mia esperienza come avvocato matrimonialista, ho trattato diversi casi in cui il Tribunale ha riconosciuto le ragioni del padre. Le situazioni che più frequentemente portano a una decisione di affidamento esclusivo al padre riguardano gravi carenze nella capacità di accudimento della madre. Tra queste rientrano le dipendenze da alcool o sostanze stupefacenti, che rendono il genitore incapace di provvedere ai bisogni primari dei figli o li espongono a situazioni di pericolo. Anche la presenza di patologie psichiatriche non compensate, che alterano la percezione della realtà o generano comportamenti aggressivi, è motivo di valutazione attenta da parte del giudice.

Un altro scenario rilevante riguarda i casi di abbandono o di trascuratezza grave, così come le condotte violente o maltrattanti, sia fisiche che psicologiche, perpetrate dalla madre verso i figli. Inoltre, la giurisprudenza è sempre più attenta ai comportamenti alienanti: se una madre ostacola sistematicamente il rapporto tra padre e figlio, denigrando la figura paterna fino a tentare di cancellarla (fenomeno spesso associato all'alienazione parentale), il giudice può decidere di modificare il regime di affidamento, collocando il minore presso il padre per preservare la relazione genitoriale.

L'approccio dello Studio Legale Bianucci nella tutela della genitorialità paterna

L'approccio dell'Avv. Marco Bianucci, avvocato esperto in diritto di famiglia a Milano, si fonda sulla consapevolezza che richiedere l'affido esclusivo è un passo che richiede estrema cautela e una solida base probatoria. Non si tratta di ingaggiare una battaglia contro l'altro genitore, ma di costruire una rete di protezione attorno al minore. La mia strategia inizia con un'analisi approfondita dei fatti e la raccolta rigorosa di prove documentali, testimonianze e, ove necessario, la richiesta di perizie tecniche d'ufficio (CTU) per valutare le capacità genitoriali.

Nel nostro studio in via Alberto da Giussano, lavoriamo per presentare al Tribunale un quadro chiaro e oggettivo. Se il padre è la figura di riferimento più idonea a garantire stabilità, cura e serenità, ci impegniamo a dimostrarlo attraverso fatti concreti, evitando recriminazioni sterili. La nostra assistenza legale mira a ottenere provvedimenti che, anche nei casi più gravi, cerchino ove possibile di mantenere un legame con la madre, ma in condizioni di assoluta sicurezza per il bambino (ad esempio tramite incontri protetti), affinché il minore possa crescere in un ambiente sano ed equilibrato.

Domande Frequenti

È difficile per un padre ottenere l'affidamento esclusivo in Italia?

Statisticamente l'affido condiviso è la norma, ma non è impossibile per un padre ottenere l'esclusivo. La difficoltà risiede nell'onere della prova: il padre deve dimostrare in modo inconfutabile che la madre è inidonea o che la sua condotta è pregiudizievole per il minore. Come avvocato esperto in diritto di famiglia, consiglio sempre di agire solo in presenza di elementi gravi e documentabili.

Se ottengo l'affido esclusivo, la madre non vedrà più i figli?

No, l'affidamento esclusivo non comporta automaticamente la decadenza dalla responsabilità genitoriale né l'interruzione totale dei rapporti. Solitamente, il giudice stabilisce un diritto di visita per la madre, che può essere libero o, nei casi più gravi, avvenire in forma protetta alla presenza di operatori dei servizi sociali, per garantire la sicurezza del minore.

Il mancato pagamento del mantenimento porta all'affido esclusivo?

Generalmente no. Il mancato pagamento dell'assegno di mantenimento è una violazione economica che ha conseguenze civili e penali, ma di per sé non è sufficiente per far perdere l'affidamento condiviso, a meno che non si traduca in uno stato di abbandono materiale e morale del figlio.

Quali prove servono per dimostrare l'inidoneità della madre?

Le prove devono essere rigorose. Possono includere certificati medici (in caso di dipendenze o patologie), relazioni dei servizi sociali, testimonianze di insegnanti o educatori, denunce per maltrattamenti o prove documentali di comportamenti alienanti. La valutazione finale spetta spesso a un consulente tecnico nominato dal giudice (CTU).

Richiedi una valutazione del tuo caso

Se temi per la serenità dei tuoi figli e ritieni che sussistano i presupposti per richiedere l'affidamento esclusivo, è fondamentale muoversi con competenza e prudenza. Contatta l'avv. Marco Bianucci per una consulenza preliminare presso lo studio di Milano. Analizzeremo insieme la tua situazione per individuare la strategia più efficace a tutela dei tuoi diritti e, soprattutto, del benessere dei tuoi bambini.