La sentenza della Cassazione n. 37428, deliberata il 4 maggio e depositata il 13 settembre 2023, riguarda una persona agli arresti domiciliari autorizzata, in determinati orari, a raggiungere il Sert per la via più breve. Nella stessa fascia oraria fu sorpresa a commettere un furto in un’altra parte della città.
Secondo la massima, chi devia dal percorso consentito per commettere un reato integra anche il delitto di evasione. L’autorizzazione a uscire per raggiungere un luogo determinato non equivale a libertà di circolazione per tutta la fascia oraria.
L’art. 385 c.p. si applica anche all’imputato agli arresti domiciliari che si allontana dal luogo stabilito. L’allontanamento non autorizzato può integrare evasione senza che sia necessario lo scopo di commettere un ulteriore reato: il furto appartiene alla fattispecie qui esaminata, non è un requisito generale dell’evasione.
Gli arresti domiciliari sono una misura custodiale: l’art. 284, comma 5, c.p.p. considera l’imputato in stato di custodia cautelare. Il principio esaminato riguarda l’allontanamento e la deviazione descritti, non qualunque inosservanza delle condizioni della misura.