Avv. Marco Bianucci
Avv. Marco Bianucci

Avvocato Matrimonialista

Affrontare la separazione con un figlio disabile

La fine di un matrimonio o di una convivenza è un percorso complesso, che assume contorni ancora più delicati quando coinvolge un figlio con disabilità. La preoccupazione per il suo futuro, per la continuità delle cure e per il suo benessere psicofisico diventa la priorità assoluta. In queste circostanze, le decisioni non possono limitarsi alla sola determinazione di un assegno di mantenimento, ma devono mirare a costruire un vero e proprio progetto di vita che garantisca stabilità e assistenza nel lungo periodo. Comprendere gli strumenti legali disponibili è il primo passo per tutelare i diritti di suo figlio e assicurargli la migliore qualità di vita possibile. In qualità di avvocato familiarista a Milano, l'avv. Marco Bianucci affianca i genitori nell'affrontare queste sfide con competenza e sensibilità.

Il quadro normativo a tutela dei figli con disabilità

La legislazione italiana pone al centro di ogni decisione riguardante i minori il loro supremo interesse. Questo principio è ancora più rigoroso in presenza di una disabilità. Il giudice, nel definire le condizioni di separazione o divorzio, non si limita a applicare tabelle standard per il mantenimento, ma valuta in modo approfondito le esigenze specifiche del figlio. Ciò include spese mediche, terapie riabilitative, supporto psicologico, istruzione specializzata e ogni altra necessità legata alla sua condizione. La normativa di riferimento, come la Legge 104/92, riconosce diritti e agevolazioni che devono essere integrati nel piano genitoriale. Inoltre, la Legge 112/2016, nota come “Dopo di Noi”, offre strumenti giuridici fondamentali per pianificare il futuro del figlio anche quando i genitori non potranno più occuparsene.

L'approccio dello Studio Legale Bianucci: costruire il progetto di vita

Affrontare una separazione in questo contesto richiede una strategia legale che vada oltre la gestione del conflitto. L'approccio dell'avv. Marco Bianucci, avvocato esperto in diritto di famiglia a Milano, si concentra sulla costruzione di un solido e dettagliato progetto di vita per il figlio. Questo processo si articola in diverse fasi: un'analisi approfondita delle esigenze attuali e future del minore, la quantificazione di tutte le spese ordinarie e straordinarie necessarie e la definizione di un piano genitoriale che ripartisca in modo equo e funzionale i compiti di cura e assistenza. L'obiettivo è creare un accordo che non solo soddisfi i requisiti di legge, ma che sia realmente sostenibile e funzionale per la famiglia, utilizzando anche strumenti come il trust o altri vincoli di destinazione patrimoniale previsti dalla legge sul “Dopo di Noi” per garantire serenità a lungo termine.

Domande Frequenti

Come viene calcolato l'assegno di mantenimento per un figlio con disabilità?

A differenza dei calcoli standard, l'assegno per un figlio con disabilità non si basa solo sul reddito dei genitori e sul tempo di permanenza. Viene determinato sulla base di un'analisi dettagliata di tutte le sue necessità specifiche: spese mediche, farmaceutiche, terapie, assistenza specialistica, ausili, attività ricreative inclusive e ogni altro costo necessario a garantirgli una vita dignitosa e a valorizzare le sue potenzialità. L'assegno, inoltre, prosegue anche dopo il raggiungimento della maggiore età, qualora il figlio non sia economicamente autosufficiente.

Il genitore collocatario ha più doveri nella gestione del figlio disabile?

Sebbene un genitore sia designato come collocatario prevalente, la legge promuove la bigenitorialità. Entrambi i genitori mantengono la responsabilità genitoriale e il dovere di partecipare attivamente alla vita del figlio. In questi casi, è fondamentale redigere un piano genitoriale estremamente dettagliato che non si limiti a definire i tempi di visita, ma che stabilisca con precisione la ripartizione dei compiti relativi all'accompagnamento a visite mediche, terapie e attività educative, garantendo continuità e collaborazione.

Cosa prevede la legge sul "Dopo di Noi" in caso di separazione?

La legge sul “Dopo di Noi” (L. 112/2016) permette ai genitori, anche se separati, di pianificare il futuro del figlio con disabilità grave. Attraverso strumenti come il trust, i vincoli di destinazione su beni immobili o le polizze assicurative, è possibile creare un patrimonio separato e protetto, destinato esclusivamente a soddisfare le esigenze del figlio per tutta la sua vita. Questi strumenti possono essere istituiti congiuntamente dai genitori nell'ambito degli accordi di separazione per assicurare che il progetto di vita prosegua anche in loro assenza.

Pianificare il futuro: richieda una consulenza

Garantire un futuro sereno a un figlio con disabilità durante una separazione è una responsabilità che richiede lucidità, competenza e una visione a lungo termine. Affidarsi a un professionista che comprenda la complessità non solo giuridica, ma anche umana di queste situazioni è fondamentale. Per analizzare il suo caso specifico e definire la strategia più adatta a proteggere il benessere di suo figlio, può contattare lo Studio Legale Bianucci a Milano. L'avv. Marco Bianucci, con la sua consolidata esperienza come avvocato familiarista, la assisterà nella costruzione di un solido progetto di vita per il suo futuro.