Avv. Marco Bianucci
Avv. Marco Bianucci

Avvocato Matrimonialista

Il ruolo dell'avvocato e del notaio nella gestione dell'eredità

Affrontare la perdita di una persona cara è un momento delicato, spesso reso ancora più complesso dalla necessità di gestire le questioni patrimoniali conseguenti. È comune chiedersi se per aprire una successione sia sufficiente rivolgersi a un notaio o se sia necessario il supporto di un avvocato esperto in successioni. Sebbene il notaio svolga un ruolo indispensabile come pubblico ufficiale per la redazione di atti e la riscossione delle imposte, la sua funzione è di imparzialità e garanzia formale. Tuttavia, le dinamiche ereditarie nascondono spesso insidie che vanno oltre il semplice adempimento burocratico.

La normativa italiana in materia di diritto successorio è complessa e mira a tutelare specifici diritti dei congiunti più stretti (i legittimari). Spesso, la semplice lettura di un testamento o la ripartizione secondo legge non tengono conto di variabili cruciali come donazioni fatte in vita dal defunto, che potrebbero aver leso le quote di legittima, o debiti occulti che potrebbero gravare sugli eredi. In questo contesto, l'intervento di un legale non si sovrappone a quello del notaio, ma lo integra, offrendo una tutela di parte volta a garantire che i diritti del cliente siano pienamente rispettati e che la strategia adottata sia la più vantaggiosa.

L'approccio dello Studio Legale Bianucci nelle pratiche successorie

L'Avv. Marco Bianucci, avvocato esperto in diritto successorio a Milano, affronta ogni pratica ereditaria con un metodo analitico e preventivo. L'obiettivo primario dello studio non è solo risolvere un eventuale conflitto già in atto, ma prevenirlo attraverso un'analisi approfondita dell'asse ereditario prima che vengano formalizzati atti definitivi. Spesso, infatti, firmare un'accettazione di eredità senza le dovute verifiche può comportare l'assunzione di debiti o la rinuncia implicita a diritti di cui non si era a conoscenza.

La strategia dell'Avv. Marco Bianucci si concentra sulla ricostruzione dell'intero patrimonio del *de cuius*, includendo le donazioni dirette e indirette effettuate in vita, per verificare la presenza di lesioni di legittima. Lo studio opera in via Alberto da Giussano 26, lavorando spesso in sinergia con notai di fiducia per garantire che, una volta definiti gli accordi tra gli eredi, la formalizzazione avvenga in modo inattaccabile. In caso di disaccordo tra coeredi o di dubbi sulla validità di un testamento, l'assistenza legale diventa fondamentale per valutare azioni di impugnazione o per negoziare divisioni ereditarie che soddisfino tutte le parti, evitando quando possibile lunghi contenziosi giudiziari.

Domande Frequenti

È obbligatorio avere un avvocato per la successione o basta il notaio?

Non è obbligatorio per legge, ma è fortemente consigliato quando l'eredità è complessa, quando ci sono disaccordi tra gli eredi o quando si sospetta che il testamento o le donazioni pregresse abbiano leso i propri diritti. Il notaio registra la volontà delle parti e cura gli aspetti fiscali, mentre un avvocato esperto in successioni tutela gli interessi specifici del singolo erede, analizzando rischi e benefici di ogni azione.

Cosa succede se un testamento sembra falso o ingiusto?

Se si nutrono dubbi sull'autenticità di un testamento o se le disposizioni in esso contenute ledono la quota di legittima spettante per legge a coniuge e figli, è possibile procedere con l'impugnazione del testamento o con l'azione di riduzione. L'Avv. Marco Bianucci valuta preliminarmente la fondatezza di tali dubbi per consigliare la strada più opportuna, sia essa una mediazione o un'azione giudiziaria.

Come ci si tutela dai debiti del defunto?

Accettare un'eredità significa subentrare anche nei debiti del defunto. Per evitare di rispondere con il proprio patrimonio personale, la legge prevede l'istituto dell'accettazione con beneficio di inventario. Questa procedura permette di tenere distinti il patrimonio del defunto da quello dell'erede, pagando i debiti ereditari solo entro il limite del valore dei beni ricevuti. È una strategia che va valutata attentamente con un legale prima di compiere qualsiasi atto di gestione dei beni ereditari.

Quanto tempo hanno gli eredi per decidere?

Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni dall'apertura della successione. Tuttavia, è possibile che qualcuno (ad esempio un creditore o un altro erede) chieda al giudice di fissare un termine più breve per la decisione (la cosiddetta *actio interrogatoria*). Consultare tempestivamente un professionista permette di non incorrere in decadenze o in accettazioni tacite involontarie.

Richiedi una consulenza in materia successoria

La gestione di un'eredità richiede lucidità e competenza tecnica per evitare errori che possono avere conseguenze economiche rilevanti. Se ti trovi a dover gestire una successione a Milano e desideri comprendere appieno i tuoi diritti e le migliori strategie da adottare, contatta lo Studio Legale Bianucci. L'avv. Marco Bianucci è a disposizione per un esame approfondito della tua situazione, offrendo chiarezza e supporto professionale in ogni fase della procedura.