Avv. Marco Bianucci
Avv. Marco Bianucci

Avvocato Penalista

Subire un sequestro preventivo sui beni o sui conti correnti della propria società rappresenta uno dei momenti più critici e delicati per la vita di un'impresa. Il blocco improvviso dell'operatività finanziaria può paralizzare le attività produttive, mettendo a rischio il futuro stesso dell'azienda, i rapporti con i fornitori e la stabilità dei dipendenti. In questi frangenti, la tempestività e la lucidità di analisi sono fondamentali. L'approccio dell'avv. Marco Bianucci, avvocato penalista a Milano con consolidata esperienza nel diritto penale d'impresa, si concentra sull'analisi immediata del provvedimento cautelare per individuare le strategie difensive più efficaci, volte a tutelare il patrimonio e ripristinare l'operatività aziendale.

Il quadro normativo: il sequestro ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Il Decreto Legislativo 231 del 2001 ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da amministratori, dirigenti o dipendenti. Quando l'autorità giudiziaria procede per uno dei reati presupposto previsti dal decreto, il Giudice per le Indagini Preliminari può disporre il sequestro preventivo delle cose pertinenti al reato o di quelle di cui è consentita la confisca, come il profitto o il prezzo dell'illecito stesso.

Questa misura cautelare reale ha lo scopo di evitare che la libera disponibilità dei beni possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato, oppure agevolare la commissione di altri illeciti. Molto spesso, il sequestro colpisce direttamente i saldi attivi dei conti correnti societari, bloccando la liquidità essenziale. Comprendere la natura del vincolo e i presupposti giuridici che lo giustificano è il primo passo per organizzare una difesa solida e mirata al dissequestro.

L'approccio dello Studio Legale Bianucci nella tutela dell'impresa

Affrontare un sequestro 231 richiede una profonda conoscenza delle dinamiche processuali penali intrecciate a quelle prettamente societarie. In qualità di avvocato esperto in diritto penale a Milano, l'avv. Marco Bianucci adotta una metodologia rigorosa che parte dallo studio approfondito dell'ordinanza applicativa della misura. L'obiettivo primario è verificare la reale sussistenza del "fumus commissi delicti", ovvero la fondatezza dell'ipotesi accusatoria, e del "periculum in mora", cioè il rischio concreto legato alla disponibilità dei beni da parte dell'azienda.

Lo Studio Legale Bianucci lavora in stretta sinergia con il management aziendale per raccogliere tempestivamente tutta la documentazione utile a dimostrare l'estraneità della società ai fatti contestati, l'efficacia dei Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) adottati, o l'assenza di un effettivo profitto confiscabile. Questa delicata fase di indagine difensiva è cruciale per preparare l'istanza di riesame davanti al Tribunale della Libertà, puntando a ottenere l'annullamento o la drastica riduzione del vincolo imposto sui beni societari.

Domande Frequenti

Entro quanto tempo si può presentare il riesame contro il sequestro?

La richiesta di riesame contro l'ordinanza che dispone il sequestro preventivo deve essere presentata entro dieci giorni dalla data di esecuzione del provvedimento o dalla data in cui l'interessato ne ha avuto effettiva conoscenza. Il rispetto di questa tempistica è perentorio e fondamentale per poter contestare tempestivamente la legittimità del vincolo davanti al Tribunale del Riesame competente.

Cosa succede se il sequestro blocca il pagamento degli stipendi e delle imposte?

Questa è una delle criticità più gravi che un'impresa deve affrontare. In determinate circostanze, la difesa può presentare al Giudice un'istanza documentata per chiedere l'autorizzazione all'utilizzo di una parte dei fondi sequestrati per far fronte a spese essenziali e indilazionabili, come il pagamento delle retribuzioni dei dipendenti o delle imposte, al fine di salvaguardare la continuità aziendale ed evitare il collasso dell'attività.

Il sequestro 231 porta sempre alla confisca definitiva dei beni?

No, il sequestro preventivo è una misura cautelare provvisoria. La confisca definitiva interviene solo in caso di sentenza di condanna dell'ente. Durante tutto il procedimento penale, l'obiettivo della difesa è dimostrare l'insussistenza dei presupposti della responsabilità della società o provare che i beni vincolati non costituiscono il profitto del reato, lavorando per la loro restituzione integrale.

Affronta il sequestro societario con una strategia mirata

Il blocco dei beni aziendali richiede interventi legali tempestivi e altamente qualificati per evitare danni irreparabili alla continuità d'impresa. I costi e le tempistiche di un procedimento per il dissequestro dipendono strettamente dalla complessità del quadro accusatorio, dalla natura dei reati contestati e dalla mole documentale da analizzare. Durante un primo colloquio conoscitivo, l'avv. Marco Bianucci valuterà attentamente l'ordinanza e la situazione aziendale, fornendo un quadro chiaro, trasparente e realistico delle opzioni difensive praticabili e dell'impegno economico previsto. Contatta lo Studio Legale Bianucci per fissare un appuntamento e strutturare tempestivamente la difesa della tua società.