Subire un infortunio è un evento che incide profondamente sulla vita di una persona. Aver stipulato una polizza infortuni offre una tutela economica, ma cosa accade quando la compagnia di assicurazione, dopo la valutazione medico-legale, propone un indennizzo basato su una percentuale di invalidità permanente che ritiene ingiustamente bassa? Questa situazione può generare frustrazione e un senso di impotenza. È fondamentale comprendere che la perizia della compagnia non è un verdetto inappellabile e che esistono strumenti legali per contestarla e ottenere il giusto riconoscimento del danno subito. In qualità di avvocato esperto in risarcimento danni a Milano, l'avv. Marco Bianucci assiste i propri clienti nel complesso percorso di contestazione per garantire che i loro diritti contrattuali siano pienamente rispettati.
Le polizze infortuni sono contratti regolati dal Codice Civile che prevedono l'erogazione di un indennizzo in caso di eventi che causino una lesione fisica con conseguenze permanenti. Il cuore della questione risiede nella quantificazione dell'invalidità permanente, ovvero la riduzione definitiva della capacità della persona di svolgere le proprie attività. La valutazione viene effettuata da un medico-legale fiduciario della compagnia assicurativa, che applica specifiche tabelle di riferimento (solitamente le tabelle ANIA o INAIL, a seconda di quanto previsto dal contratto). Tuttavia, questa valutazione può non tenere conto di tutte le specificità del caso, portando a una sottostima del danno biologico e, di conseguenza, a un indennizzo inferiore al dovuto.
La legge offre al danneggiato il diritto di contestare questa valutazione. Il primo passo consiste nell'affidarsi a un proprio medico-legale di parte, che redigerà una contro-perizia dettagliata. Questo documento non solo ricalcola la percentuale di invalidità in modo più accurato, ma motiva tecnicamente le ragioni del disaccordo con la valutazione della compagnia. La perizia di parte diventa lo strumento negoziale fondamentale per avviare un dialogo con l'assicurazione su basi concrete e scientifiche, aprendo la strada a una rinegoziazione dell'indennizzo o, se necessario, a un'azione legale.
Affrontare una contestazione contro una compagnia assicurativa richiede strategia, competenza e determinazione. L'approccio dell'avv. Marco Bianucci, avvocato esperto in risarcimento danni a Milano, si fonda su un'analisi rigorosa e un'azione mirata. Il primo passo è un esame approfondito del contratto di polizza per individuare clausole, massimali e franchigie applicabili. Successivamente, lo studio si avvale della collaborazione di una rete consolidata di medici-legali e specialisti di fiducia per ottenere una contro-perizia solida e inattaccabile. Questa perizia di parte è essenziale per quantificare correttamente il danno e fornire la base per la richiesta di risarcimento.
Una volta ottenuta la documentazione, l'avv. Bianucci avvia una trattativa stragiudiziale con l'ufficio liquidazione sinistri della compagnia, presentando le evidenze raccolte e argomentando le ragioni della contestazione. L'obiettivo è raggiungere un accordo equo che riconosCa pienamente il danno subito dal cliente, evitando, quando possibile, i tempi e i costi di un procedimento giudiziario. Qualora la compagnia si dimostri intransigente, lo studio è preparato ad avviare un'azione legale per tutelare i diritti del proprio assistito in tribunale, forte di una preparazione meticolosa del caso.
È fondamentale non accettare frettolosamente l'offerta della compagnia. Il primo passo è rivolgersi a un avvocato con esperienza in materia di risarcimento danni per valutare la congruità dell'offerta. Successivamente, sarà necessario incaricare un medico-legale di parte per redigere una perizia che attesti la reale entità del danno subito e avviare una contestazione formale.
I termini di prescrizione per i diritti derivanti da un contratto di assicurazione sono generalmente di due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto. Tuttavia, è cruciale agire tempestivamente non appena si riceve la comunicazione della compagnia con la valutazione dell'invalidità, per non pregiudicare le possibilità di successo della contestazione.
Sì, è uno strumento praticamente indispensabile. Senza una contro-perizia redatta da un proprio medico-legale, la contestazione sarebbe priva di fondamento tecnico-scientifico. È il documento chiave su cui si basa tutta la strategia negoziale e legale per dimostrare che la valutazione della compagnia è errata e ottenere un indennizzo maggiore.
I costi includono le spese per la perizia medico-legale di parte e il compenso per l'assistenza legale. Lo Studio Legale Bianucci opera con la massima trasparenza, discutendo preliminarmente con il cliente la struttura dei costi, che sono spesso commisurati alla complessità del caso e ai risultati ottenuti.
Se ritiene che la Sua polizza infortuni non stia riconoscendo il giusto valore al danno che ha subito, non deve affrontare questa battaglia da solo. Una valutazione errata dell'invalidità può avere conseguenze economiche significative. Lo Studio Legale Bianucci a Milano offre una consulenza chiara e strategica per analizzare il Suo caso e definire i passi necessari per tutelare i Suoi diritti. Contatti lo studio dell'avv. Marco Bianucci in Via Alberto da Giussano, 26 per una valutazione della Sua posizione e per avviare il percorso volto a ottenere il giusto indennizzo che Le spetta.