L'avv. Marco Bianucci esercita in ambito penale da oltre quindici anni, patrocinando anche dinanzi alla Corte di Cassazione. Nel nostro lavoro quotidiano a Milano, affrontiamo situazioni in cui una notifica, una perquisizione o la scoperta di un procedimento giudiziario a proprio carico alterano repentinamente la vita personale, familiare e professionale dell'assistito. Quando esamino una vicenda per la prima volta, la priorità non è formulare ipotesi astratte, ma fissare con precisione la cronologia degli accadimenti, verificare gli atti già formati dall'autorità giudiziaria e comprendere su quali basi poggino i primi rilievi dell'accusa.
Nel processo penale la tempestività delle scelte iniziali incide direttamente sulla possibilità di esercitare i diritti di difesa. Con il mio staff esaminiamo se vi siano addebiti formali, se il procedimento si trovi nella fase delle indagini preliminari o se sia già stato emesso un avviso di conclusione delle stesse, distinguendo sempre la posizione dell'indagato da quella della persona offesa dal reato. Ciascun ruolo impone doveri, facoltà e cautele processuali profondamente differenti.
La pratica professionale sul campo ha dimostrato come ogni procedimento penale richieda una verifica preliminare rigorosa prima di assumere decisioni operative. Con il mio staff seguiamo alcuni passaggi precisi che orientano l'impostazione della difesa fin dal primo colloquio.
La prima verifica che compio riguarda l'accesso al fascicolo o ai verbali già consegnati all'assistito, quali avvisi di garanzia, decreti di perquisizione e sequestro o informazioni di garanzia. Mettiamo a confronto il capo di imputazione provvisorio con la sequenza temporale fornita dalla persona. Spesso emerge uno scollamento significativo tra la scansione dei fatti vissuta dalle parti e la ricostruzione sintetizzata dalla polizia giudiziaria o dal Pubblico Ministero.
Un aspetto centrale della difesa tecnica riguarda l'esercizio dei poteri conferiti al difensore dal codice di rito in materia di indagini difensive. Quando opportuno, non ci limitiamo ad attendere le determinazioni dell'organo inquirente. Procediamo all'ascolto formale di persone informate sui fatti, alla richiesta di documentazione presso enti pubblici o soggetti privati e all'acquisizione di evidenze informatiche o contabili, avvalendoci di consulenti tecnici di settore per perizie medico-legali, informatiche o societarie.
Ogni contestazione penale pone il difensore e l'imputato dinanzi a bivi strategici determinanti: l'accesso a riti alternativi quali il giudizio abbreviato o l'applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento), la richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova oppure l'affronto del dibattimento ordinario. La scelta non può essere teorica: richiede una valutazione comparata tra il compendio probatorio esistente, il rischio sanzionatorio concreto e i benefici procedurali previsti dalla legge.
Nel corso di oltre quindici anni di attività, l'avv. Marco Bianucci ha affrontato vicende penali complesse a tutela sia di persone indagate o imputate, sia di persone offese intenzionate a costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno subito.
Le imputazioni relative a frodi fiscali, emissione o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, bancarotta fraudolenta o semplice e reati societari richiedono un'interazione costante tra competenza penale e analisi dei bilanci. Nel valutare queste vicende esaminiamo la documentazione societaria, la tenuta delle scritture contabili e l'effettivo ruolo ricoperto dagli amministratori di diritto rispetto ad amministratori di fatto o consulenti esterni.
I procedimenti che coinvolgono la sfera delle relazioni intime e familiari, come maltrattamenti contro familiari o conviventi, atti persecutori (stalking) e lesioni personali, presentano una marcata complessità emotiva e probatoria. L'esperienza maturata anche nell'alveo del diritto di famiglia permette allo Studio di leggere i conflitti relazionali con lucidità tecnica. Verifichiamo la presenza di messaggi, registrazioni, testimonianze e certificazioni mediche per comprendere se la condotta integri gli estremi della fattispecie penale contestata ovvero se si collochi nell'ambito di una separazione contenziosa o di una conflittualità priva di rilievo penale.
Dalle tradizionali ipotesi di furto, truffa e appropriazione indebita fino alle più attuali truffe telematiche e ai delitti di ricettazione o riciclaggio, la difesa tecnica impone di ricostruire con precisione i flussi finanziari, la tracciabilità delle operazioni e l'elemento soggettivo del reato, distinguendo l'inadempimento di natura civilistica dall'artificio o raggiro penalmente rilevante.
Nei reati quali concussione, corruzione, peculato e abuso d'ufficio, l'attività difensiva richiede l'analisi minuziosa degli atti amministrativi, delle delibere e dei procedimenti autorizzativi. In queste circostanze la valutazione della qualifica soggettiva rivestita dall'agente, quale pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, costituisce il punto di partenza per verificare la corretta sussunzione del fatto nella norma incriminatrice.
Nelle indagini per lesioni colpose o omicidio colposo in ambito sanitario, assistiamo sia i professionisti della salute sia i pazienti e i loro congiunti. In questa materia l'indagine legale non può prescindere dal confronto serrato con i medici legali e gli specialisti di disciplina per vagliare il rispetto delle linee guida, delle buone pratiche clinico-assistenziali e la sussistenza del nesso di causalità materiale.
La difesa penale coinvolge sempre più spesso le persone giuridiche. L'assistenza dello Studio riguarda la verifica dell'idoneità preventiva dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG), la conformità dei protocolli interni e la difesa processuale della società qualora venga contestato un reato presupposto commesso nell'interesse o a vantaggio dell'ente.
Essere vittima di un reato richiede un'iniziativa processuale orientata non soltanto all'accertamento della responsabilità dell'autore del fatto, ma anche al ristoro integrale delle conseguenze patrimoniali e non patrimoniali subite. Con il mio staff redigiamo denunce-querele strutturate sulla base di elementi riscontrabili, evitando narrazioni generiche che rischierebbero di condurre a un'archiviazione.
Nel corso del processo, l'atto di costituzione di parte civile permette alla persona danneggiata di partecipare attivamente all'istruttoria dibattimentale, richiedere l'ammissione di prove testimoniali e documentali, porre domande tramite il difensore ed esigere, al termine del giudizio di condanna, la liquidazione del danno o la concessione di una provvisionale immediatamente esecutiva.
I seguenti scenari rappresentano ricostruzioni composite di dinamiche ricorrenti nella prassi professionale dello Studio; nomi, riferimenti e dettagli sono stati modificati e non consentono in alcun modo di ricondurli a vicende reali.
Un socio accomandante con mansioni operative veniva querelato dai soci di maggioranza per presunti prelievi ingiustificati dai conti correnti aziendali per svariate decine di migliaia di euro. La prima verifica che abbiamo condotto ha riguardato l'estratto conto complessivo e le delibere societarie degli ultimi tre esercizi. Attraverso l'esame contabile abbiamo accertato che i prelievi corrispondevano a rimborsi spesa autorizzati verbalmente e compensazioni di crediti pregressi maturati per prestazioni d'opera, documentati tramite corrispondenza interna. Con questo quadro documentale abbiamo richiesto l'interrogatorio dinanzi al Pubblico Ministero prima dell'esercizio dell'azione penale, evidenziando la natura puramente civilistica del contrasto economico.
L'amministratore di una società di logistica riceveva l'avviso ex art. 415-bis c.p.p. con l'accusa di avere utilizzato fatture per operazioni oggettivamente inesistenti riferite a subappalti di manodopera. Nel lavoro difensivo con lo staff abbiamo evitato memorie generiche e abbiamo reperito i documenti di trasporto, i badge di ingresso nei magazzini, i pagamenti tracciati tramite bonifico bancario e le dichiarazioni di conformità dei lavori eseguiti. Questa base probatoria ha permesso di dimostrare l'effettiva presenza in cantiere del personale dei fornitori, scardinando il presupposto dell'inesistenza materiale della prestazione contestata dall'ente impositore.
Nel corso di un aspro contenzioso per l'affidamento dei figli minori, un coniuge veniva denunciato per maltrattamenti continuati e lesioni personali dall'altro coniuge. Quando esaminiamo fattispecie simili, il controllo prioritario si concentra sulla veridicità della continuità vessatoria e sulla cronologia dei singoli episodi lamentati. Abbiamo acquisito le chat integrali scambiate nel corso dei due anni precedenti, da cui risultava un clima di aperta reciprocità nei litigi verbali ma nessuna condotta di sopraffazione o isolamento sistematico. L'analisi tecnica ha consentito di ricondurre la controversia nell'alveo proprio della crisi coniugale, chiarendo la differenza tra conflittualità relazionale e abitualità della condotta maltrattante.
Un libero professionista milanese veniva querelato per diffamazione aggravata a seguito della pubblicazione di un articolo critico sulle modalità di gestione di un consorzio locale. L'impostazione difensiva si è concentrata sui requisiti scriminanti previsti dall'ordinamento: verità oggettiva o putativa della notizia, interesse pubblico alla conoscenza dei fatti e continenza espressiva. Abbiamo documentato le fonti documentali a disposizione dell'autore al momento della stesura del testo, dimostrando l'assenza di espressioni ingiuriose gratuite o attacchi personali estranei all'oggetto della denuncia informativa.
Un soggetto che aveva ricoperto per pochi mesi la carica di liquidatore in una società in decozione si trovava imputato per bancarotta fraudolenta documentale per la mancata consegna delle scritture contabili al curatore fallimentare. Con il mio staff abbiamo ricostruito i passaggi formali del passaggio di consegne tra il precedente organo amministrativo e il cliente, producendo una diffida formale inviata via PEC già al momento dell'accettazione dell'incarico nella quale si lamentava la mancata consegna dei registri da parte dei vecchi soci. Tale elemento documentale ha consentito di escludere il dolo e la consapevolezza del depauperamento patrimoniale.
Un piccolo imprenditore aveva versato un consistente anticipo per l'acquisto di macchinari industriali a un fornitore che, subito dopo l'incasso, si era reso irreperibile trasferendo la sede legale all'estero. In questo caso abbiamo assistito la persona offesa fin dalla predisposizione della denuncia-querela, evidenziando gli artifici e i raggiri preordinati consistenti nell'esibizione di false certificazioni di proprietà del bene. Successivamente ci siamo costituiti parte civile all'udienza preliminare, formulando richieste per il sequestro conservativo dei beni residui dell'imputato a garanzia del risarcimento.
Un automobilista veniva deferito all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza aggravata dall'ora notturna e dal verificarsi di un sinistro stradale. La nostra prima operazione difensiva ha riguardato l'esame analitico del verbale di accertamento urgente e delle modalità operative di utilizzo dell'etilometro, verificando il rispetto del preventivo avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia e la data dell'ultima omologazione e taratura dello strumento. Rilevata la regolarità formale dell'atto, abbiamo orientato l'assistito verso la richiesta di lavoro di pubblica utilità e svolgimento della messa alla prova, scongiurando conseguenze sulla fedina penale e riducendo l'impatto sulla sospensione della patente.
Un chirurgo veniva iscritto nel registro degli indagati a seguito dell'esposto presentato dai congiunti di un paziente deceduto per complicanze post-operatorie. In una materia così tecnica abbiamo immediatamente nominato un medico legale e uno specialista in chirurgia d'urgenza quali consulenti tecnici di parte per partecipare alle operazioni peritali disposte dal Pubblico Ministero durante l'autopsia. L'analisi collegiale ha permesso di accertare che la complicanza era imprevedibile, non evitabile e che il sanitario aveva adottato tempestivamente ogni protocollo rianimatorio previsto dalle linee guida accreditate.
La ricezione di un atto giudiziario, quale un'informazione di garanzia o una notifica di elezione di domicilio, richiede la massima tempestività. Non bisogna rilasciare dichiarazioni spontanee alla polizia giudiziaria senza essersi prima confrontati con il proprio difensore. È fondamentale conservare integro l'atto ricevuto, con la busta recante la data di notifica, e sottoporlo immediatamente a un avvocato penalista per accertare i termini procedurali pendenti.
La persona indagata è il soggetto nei cui confronti il Pubblico Ministero svolge le indagini preliminari per verificare se la notizia di reato sia fondata. La qualifica di imputato si acquisisce invece solo quando il Pubblico Ministero, ritenendo sussistenti gli elementi probatori a sostegno dell'accusa, esercita l'azione penale mediante la formulazione dell'imputazione (ad esempio con la richiesta di rinvio a giudizio o con il decreto di citazione diretta a giudizio).
Le indagini difensive costituiscono una facoltà riconosciuta dal codice di procedura penale al difensore sin dal momento dell'incarico. L'avvocato può ascoltare persone informate sui fatti redigendo verbali formali, visionare luoghi, richiedere documenti a pubbliche amministrazioni o privati e incaricare consulenti tecnici per perizie specialistiche. I risultati utili possono essere inseriti nel fascicolo del Pubblico Ministero o presentati direttamente al giudice.
La persona offesa può presentare una querela personalmente, ma per partecipare in modo incisivo al procedimento, presentare memorie, indicare ulteriori fonti di prova e richiedere il risarcimento dei danni economici e morali attraverso la costituzione di parte civile è necessaria l'assistenza e la rappresentanza tecnica di un avvocato.
La gestione di un procedimento penale richiede tempestività, riservatezza e metodo rigoroso. Lo Studio Legale Bianucci riceve presso la propria sede di Milano per esaminare gli atti giudiziari, chiarire il quadro normativo di riferimento e individuare la strategia difensiva più idonea alla situazione.