La perdita di un proprio caro all'interno di una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) a causa del Covid-19 rappresenta un evento drammatico, spesso aggravato dal dubbio che non tutto sia stato fatto per proteggere l'ospite. In qualità di avvocato esperto in risarcimento danni a Milano, l'Avv. Marco Bianucci comprende profondamente il dolore e il senso di ingiustizia che le famiglie possono provare in queste circostanze. È fondamentale sapere che la legge italiana prevede strumenti specifici per accertare la verità e ottenere giustizia qualora emergano profili di responsabilità da parte della struttura ospitante.
Il rapporto che lega un paziente a una RSA è di natura contrattuale. Questo significa che la struttura non ha solo l'obbligo di fornire prestazioni alberghiere, ma ha il preciso dovere di garantire l'incolumità fisica degli ospiti, adottando tutte le misure necessarie per prevenire il contagio, secondo le normative vigenti e le conoscenze scientifiche del momento. Quando una struttura omette di adottare protocolli di sicurezza adeguati, come l'isolamento dei casi sospetti, l'utilizzo corretto dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) o la gestione tempestiva delle emergenze, può configurarsi una responsabilità civile per i danni subiti dal paziente e, in caso di decesso, dai suoi familiari.
Affrontare un caso di decesso per infezione nosocomiale o contagio in RSA richiede una competenza tecnica specifica e una strategia rigorosa. L'approccio dell'Avv. Marco Bianucci, avvocato esperto in responsabilità medica e risarcimento danni a Milano, si basa su un'analisi preliminare meticolosa della documentazione clinica e amministrativa. Non è sufficiente dimostrare l'avvenuto contagio; è necessario provare il nesso di causalità tra le omissioni della struttura (negligenza, imprudenza o imperizia) e l'evento infausto.
Lo Studio Legale Bianucci collabora con medici legali e specialisti di fiducia per ricostruire l'accaduto e verificare se la RSA abbia rispettato le linee guida ministeriali e regionali per il contenimento del virus. L'obiettivo è costruire un impianto probatorio solido che permetta di negoziare con le compagnie assicurative della struttura o, se necessario, di agire in giudizio per ottenere il giusto risarcimento per il danno biologico terminale subito dalla vittima e per il danno da perdita del rapporto parentale subito dai congiunti. Ogni azione è guidata dalla volontà di fare chiarezza e restituire dignità alla memoria del defunto.
Il risarcimento può essere richiesto quando è possibile dimostrare che il contagio e il conseguente decesso sono stati causati da negligenze della struttura. Questo accade, ad esempio, se la RSA non ha fornito mascherine al personale, non ha isolato pazienti positivi o ha permesso visite senza controlli in periodi di divieto. È necessario provare che il rispetto delle regole avrebbe, con alta probabilità, evitato l'evento.
Hanno diritto al risarcimento i prossimi congiunti del defunto, tipicamente il coniuge, i figli, i genitori e i fratelli. Il risarcimento copre sia il danno morale soggettivo per la sofferenza interiore, sia il danno dinamico-relazionale per lo stravolgimento della vita quotidiana a seguito della perdita.
È fondamentale raccogliere tutta la documentazione medica relativa al ricovero, la cartella clinica completa (che la struttura è obbligata a fornire), eventuali comunicazioni scambiate con la direzione della RSA e prove testimoniali sulle condizioni della struttura. L'Avv. Marco Bianucci vi guiderà nell'acquisizione corretta di questi elementi probatori.
Se avete perso un familiare in una RSA a causa del Covid-19 e sospettate che vi siano state negligenze, è importante agire con consapevolezza. Contattate lo Studio Legale Bianucci in via Alberto da Giussano 26 a Milano per fissare un colloquio. L'Avv. Marco Bianucci esaminerà la vostra situazione con la massima discrezione e professionalità, per valutare insieme le possibilità di ottenere il giusto risarcimento.